Pulizia interna Notebook e delle ventole come fare (o non fare)

Pulizia interna Notebook e delle ventole come fare (o non fare)Pulizia interna Notebook e delle ventole come fare (o non fare)
lunedì 3 Maggio 2021

Pulizia interna del Notebook e delle ventole, un’operazione necessaria a un certo punto e che rende di gran lunga più fluida l’operatività della nostra macchina.

Pulizia interna Notebooke delle ventole di primavera, è arrivato il momento. Ed è bene dedicarsi un po’ alle incombenze domestico-informatiche per mantenere igienici ed efficienti i computer che abbiamo a disposizione. Soprattutto in tempi di smart working, o almeno da quando i nostri device sono soggetti a sollecitazioni che vanno al di là del normale uso ricreativo a causa di forza maggiore (vedi pandemia).
Il Notebook si sporca ed è inutile pensare il contrario. Per sua natura il computer portatile viaggia andando incontro agli ambienti più ostili alla sua pulizia interna. Treni, sale d’aspetto delle stazioni, tavolini di bar, parchi, alcuni anche in spiaggia, e viaggi esotici. Perciò, via via, il Notebook e le sue ventole di raffreddamento si ostruiscono, rallentandolo e rendendolo rumoroso. Ed è una tortura, soprattutto quando dobbiamo concentrarci. Dell’inesorabile lentezza di un PC e di come fare a invertire la situazione invece ne parlavamo noi qui.

Eliminare il rumore delle ventole facendo pulizia interna del Notebook

Ciò che di solito ci porta ad agire per pulire il nostro fidato Notebook è indubbiamente il rumore, ma non tutti pensano al calore. La sporcizia e la polvere, ostruendo le ventole e l’interno del case, causano un aumento della temperature della CPU e dell’Hard Disk. Quell’effetto termosifone quando appoggiamo il Notebook sulle gambe è lo sgradevole risultato di questo inconveniente. Ne consegue una macchina affaticata che lavora male. E le ventole per ottenere un raffreddamento congruo, girano più velocemente producendo quel numero di decibel che tanto ci imbestialiscono mentre lavoriamo o guardiamo un film.

Il fai da te è un’avventura simpatica ma può rivelarsi una iattura

Navigando in rete vi sarà capitato di imbattervi in numerosi articoli su come pulire un ‘laptop’ o Notebook che dir si voglia. Bene. Ci si può riuscire armandosi di pazienza, un kit di cacciaviti, alcool isopropilico, cotone idrofilo, aria compressa, addirittura acqua e sapone liquido. Ovviamente serve il panno in microfibra. Alcuni suggeriscono anche una spolverata con i pennelli del make-up. Per capire i prodotti giusti necessari e pulire il Notebook, l’autorevole sito cnet.com, tempo fa, aveva descritto gli step fondamentali degli esperti in un articolo ben approfondito che trovate qui.

Ma siamo proprio sicuri che abbiamo voglia di tutto ciò? Aprire il case di un Notebook non è una cosa semplice e i computer portatili non sono di certo tutti uguali.

Per un MacBook Pro di Apple vanno acquistati addirittura dei cacciaviti speciali perché le viti non sono quelle standard che si trovano in ferramenta. Viti differenti dunque, parti plastiche ad incastro ostiche a trovare, rendono lo smontaggio di un laptop un vero e proprio rebus. Pulire all’interno significa poi spostare quantomeno il lettore DVD, la batteria, la RAM, e a far bene anche la CPU o le casse audio. Si rischia sempre di dimenticare di riallacciare un cavo e il risultato potrebbe essere un danno irreparabile.

Rivolgersi all’esperto per la pulizia interna del Notebook e delle ventole

I più nerd sapranno forse pulire all’interno un Notebook e le sue ventole, seguendo uno dei tanti tutorial su internet. Ma non siamo tutti dei piccoli Data, ricordate? Si chiamava così l’inventore, quel simpatico ragazzino giapponese dei mitici Goonies, il film cult degli anni ’80. Evitiamo quindi di darci un “pugno” informatico da soli, parlando ancora di Data e fai da te… Ci vuole tempo a pulire un laptop, e serve un ambiente sterile, privo di polveri, dove aprire il case del Notebook in sicurezza. E soprattutto è fondamentale la manualità dell’esperto, unita alle conoscenze dell’hardware dei computer portatili. Questi sono degli aggeggi comunque sofisticati all’inverosimile, se non altro per il calcolo millimetrico dello spazio in cui ogni componente è minuziosamente alloggiata.

Scorciatoie

So già a cosa state pensando: “Facciamo che non puliamo niente, né interno del Notebook, né ventole, e installiamo un bel software che mi fa bloccare le ventole a mio piacimento”. Niente di più sbagliato. Il danno alla CPU sarebbe poi irreparabile. Di software fan-control se ne trovano alcuni gratuiti in rete, e servono appunto a controllare la velocità delle ventole o a bloccarne il funzionamento in toto. Ce ne sono anche senza, ma in genere questi software hanno sempre una dashboard per monitorare i dati.

  • SpeedFan
  • HW monitor
  • Open Hardware Monitor

Bloccare le ventole significa sollecitare le temperature dei componenti del nostro computer portatile a livelli non previsti. Perché scheda madre, Hard Disk e RAM hanno dei valori di temperature prestabiliti e pensati per farli durare a lungo. Chi ha provato sa che il rumore, installando uno di questi programmi, era sparito, ma non sa a che tipo di usura ha sottoposto il proprio hardware.

Prevenire è meglio che curare

Come dal dentista, dal tecnico per la pulizia interna del Notebook e delle ventole, ci si va con una certa periodicità, gli esperti suggeriscono una volta l’anno, ma soprattutto è bene prevenire. Il Notebook va riposto nella sua custodia di neoprene quando non lo utilizzate. Il desk (scrivania) dove lavorate deve essere pulito. Non mangiate sopra alla tastiera, o peggio ancora bere. I liquidi sono più pericolosi per la salute di un laptop, che diversamente dagli smartphone non è ancora arrivato allo stadio waterproof. E pensataci. Il Notebook è uno strumento portatile che occupa poco spazio, ed è progettato per la sua trasportabilità. Ma è comunque più fragile e meno idoneo a un uso prolungato. Se quindi lavorate da casa, meglio preferire un classico PC da scrivania che garantirà lunga vita al vostro computer portatile per quando ne avrete bisogno durante gli spostamenti. Non trascurate nemmeno l’igiene esterna del vostro Notebook. Pensate a una passata periodica sullo schermo con un panno in micro-fibra leggermente umido. E per avere una tastiera pulita basta un po’ di olio di gomito, un batuffolo di cotone umido e i tasti torneranno a luccicare evitando così che lo sporco si accumuli all’interno passando dalle fessure. Buone pratiche che gioveranno alla nostra operatività davanti al Notebook.

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